Stato e anarchia di Michail A. Bakunin L’opera, scritta nel 1873, fu composta e stampata in russo a Zurigo da un gruppo di giovani fuorusciti o evasi dalla Russia; pubblicata senza il nome dell’autore, fu poi distribuita clandestinamente nel 1874, in territorio russo e diffusa tra gli studenti.

Nessun popolo dev’essere mai ingannato per nessuna causa e per nessuno scopo”
Il libro passò ben presto di mano in mano e, con il fascino del proibito, finì con l’esercitare un’influenza notevolissima sul pensiero della gioventù rivoluzionaria e simboleggiò, in quegli anni, ai loro occhi, la rivoluzione stessa. Introduzione di Maurizio Maggiani.
Feltrinelli, 255 pagine
Introduzione di Maurizio Maggiani, traduzione di Nicole Vincileoni e Giovanni Corradini.
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