Leggere Eugenio Montale centotrent’anni dopo
Eugenio Montale nasceva a Genova il 12 ottobre 1896, alle undici di sera, in una famiglia di commercianti. Ieri ha compiuto centotrent’anni. Lo festeggio con il suo primo libro, quello che uscì nel 1925 per le edizioni di Piero Gobetti e che portava nel titolo un oggetto minimo, raccolto sulla battigia: l’osso di seppia, quello scheletro bianco e leggero che il mare restituisce alla spiaggia quando la creatura che lo abitava è già scomparsa.
Rileggere gli Ossi di seppia oggi significa ritrovare un giovane uomo che studiava canto da baritono, leggeva Baudelaire e Valéry, passava le estati a Monterosso e cercava, scrivendo, una via d’uscita dalla propria crisi. Lo faceva nell’anno in cui l’Italia entrava nello “stato fascistissimo”.
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